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Uso del cartongesso in Italia

Pur essendo l’Italia in cui prevalgono ancora le applicazioni in muratura, si sta assistendo ad un aumento dell’utilizzo del cartongesso. Le motivazioni sono diverse:

  • la sua proprietà di igro-termo-regolazione lo rende compatibile con un’architettura rispettosa dell’ambiente, requisito importantissimo nel settore dell’edilizia contemporanea;
  • le sue caratteristiche di duttilitàleggerezzamaneggevolezzatrasportabilità ed economicità ne hanno fatto il materiale più idoneo ad assecondare la fantasia dei progettisti e per questo viene impiegato in tutti i settori dell’edilizia (commerciale, pubblico, residenziale);
  • il miglioramento delle sue caratteristiche rispetto al passato: esistono, infatti, lastre ad alta resistenza meccanica, con una maggior durezza superficiale e un ridotto coefficiente di assorbimento dell’acqua (lastre per ambienti umidi e per esterni), ignifughe e fonoassorbenti;
  • la rapidità di utilizzo: nella realtà di cantiere il cartongesso permette di realizzare numerosi manufatti in tempi molto più rapidi rispetto alle tecniche tradizionali. Sempre più spesso accade, soprattutto nel caso delle ristrutturazioni, che interi appartamenti (nel rispetto dei regolamenti edilizi) vengano suddivisi esclusivamente con tavolati realizzati in cartongesso;
  • la possibilità di impiego in tecnologie più complesse: recentemente i pannelli di cartongesso sono stati utilizzati nel settore del riscaldamento/refrigerazione a soffitto.

Cartongesso e impiantistica

Le pareti in cartongesso, chiaramente, sono anch’esse soggette all’installazione di impianti e necessitano di prodotti ad hoc che prendano in considerazione le loro peculiarità.

I produttori tradizionali, leader del mercato, propongono soluzioni per pareti in cartongesso: generalmente vengono definite scatole portafrutti “per pareti leggere”, ma si tratta di prodotti molto poco differenziati tra un’azienda e l’altra e che presentano alcune criticità, soprattutto per quanto riguarda il fissaggio, dovute proprio al fatto di non essere state concepite solo ed esclusivamente per le pareti vuote.

I prodotti BoxMe, invece, sono nati specificatamente per pareti in cartongesso e legno e presentano delle caratteristiche di installazione differenziate, innovative e risolutive di alcune criticità.

Scopriamo nei dettagli i prodotti BoxMe

Tre tipi di scatole da incasso per placche da 3, 4 e 6 posti;

Bicchierini” di raccordo per tubo corrugato, agganciabili sulla scatola, disponibili nei diametri: 16, 20, 25 e 32;

Due tipi di scatole di derivazione 140 x 205 x 50 mm e 140 x 205 x 86 mm, abbinabili tra di loro attraverso un sistema di accoppiamento;

Coperchi per scatole di derivazione assemblabili: laterale, laterale + centrale, centrale. Le varie parti sono ad incastro, quindi non necessitano di collante o chiodi;

Accessori: dima di posizionamento e foratura, utensile fora montanti.

Funzionamento del sistema BoxMe

1) Utilizzando la dima metallica magnetica (permette di calamitare una bolla magnetica), traccia sulla parete la posizione dei punti luce, prese e scatole di derivazione;

 

2) Ti basterà un semplice seghetto da cartongesso o un cutter per fare un normalissimo taglio rettangolare seguendo la tracciatura eseguita. Box Me non richiede particolare precisione di taglio e accetta anche eventuali sbavature;

3) Se lavori con più operatori ti suggeriamo di procedere nell’inserimento “a catena” di tutte le scatole Box Me, posizionandole con un punto di adesivo rapido.

Successivamente, ma se preferisci anche subito, potrai procedere a bloccare la scatola Box Me con 2 normali viti da lastra.

4) Con un martelletto o con la testa di un giravite, apri i fori pre-incisi sulle scatole BoxMe nei punti di arrivo cavi. Potrai fare questa operazione sia con scatole già fissate a parete o se preferisci prima di posizionarle;

5) Se scegli la praticità di avere i fori di passaggio tubi sui montanti e sulle guide allineati con le scatole installate, utilizza il velocissimo utensile di foratura. Avrai percorsi meno tortuosi e soprattutto dei passaggi con bordi arrotondati che agevolano lo scorrimento del corrugato;


6) Collega ora il tubo corrugato nei raccordi sulle scatole Box Me. Verifica la tenuta allo strappo, e avrai la serenità di poter chiudere la tua parete senza il timore di doverla riaprire a causa di tubi usciti dalla sede;

7) Quando occorrerà procedere alla finitura della parete, sarà tutto più facile:
a. Nessuna sporgenza di plastica sul fronte lastra perché la scatola rimarrà internamente al bordo
b. Non necessita stuccatura sui bordi della scatola Box Me, ti basterà coprire la testa delle 2 viti.

Riassumendo: quali vantaggi offre il sistema BoxMe?

  • Compatibilità totale con i supporti presenti sul mercato
  • Robustezza meccanica e velocità di montaggio
  • Spazio interno maggiore rispetto alle versioni sul mercato
  • Non si stacca dalla parete anche quando l’estrazione di una spina richiede uno sforzo importante
  • Il tubo corrugato non fuoriesce dalla sede della scatola
  • Possibilità di accoppiare e unire 2 o più scatole
  • Possono essere montate nella fase in cui esiste solo la parete a vista oppure quando è posata solo la parete di fondo
  • Stuccatura semplificata per il fatto che non genera sporgenze

Una precisazione è d’obbligo

L’impiego del sistema BoxMe obbliga l’installatore a lavorare diversamente dalle abitudini per quanto concerne:

  • il tipo di foratura della lastra;
  • la sequenza delle operazioni;
  • la necessità di lavorare in sincrono con il cartongessista.

Nascono pertanto alcune osservazioni cui è importante rispondere correttamente

Domande frequenti

Come faccio a montare BoxMe se quando arrivo trovo già la parete chiusa?

(è il caso di interventi di manutenzione oppure di quando si vuole montare BoxMe continuando a lavorare con le sequenze operative di una scatola tradizionale).

In questo caso è opportuno chiedere subito se i tubi sono già stati previsti.

  • In caso la risposta negativa, allora non è solo la scatola ad essere un problema, ma tutto l’impianto;
  • In caso di risposta positiva, allora è necessario prendere la scatola BoxMe, rompere le alette superiori e infilare la scatola dal basso verso l’alto.

L’importante è avere almeno 75mm di spazio utile.

Ma quanto mi costa questo sistema innovativo?

A livello di materiale, la soluzione BoxMe è più costosa, ma l’importante è capire il perchè:

  • basta soppesare la scatola e maneggiarla per intuire che c’è più materia prima (in fondo deve essere più robusta per poter agganciare i raccordi);
  • comparando scatola con scatola siamo intorno a un 40% in più di material prima;
  • il costo dei raccordi è solo apparentemente un “extra”, in quanto va raffrontato ai costi di schiume poliuretaniche, fascette, colla a caldo o altri sistemi per fissare i corrugati e che spesso non vengono vengono conteggiati.

MA LA COSA PIU’ IMPORTANTE…

I tempi di installazione e di “non ritorno in cantiere” compensano abbondantemente il maggior costo di materiale. Volendo quantificare:

12 scatole BoxMe contro 5 scatole tradizionali installate

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